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Nella giornata del 31 gennaio 2026, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ortona, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di un 25enne, residente a Pescara ma domiciliato di fatto a Ortona, gravemente indiziato del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, evidenziando come l’indagato avesse trasformato la propria abitazione in un vero e proprio punto di distribuzione di droga. Attraverso mirati servizi di osservazione e controllo, i Carabinieri hanno documentato numerosi episodi di cessione di hashish, avvenuti nel corso di un lungo periodo.
Il costante monitoraggio dell’abitazione ha permesso non solo di ricostruire l’attività di spaccio, ma anche di identificare diversi acquirenti, alcuni dei quali minorenni. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto circa 40 grammi di hashish, materiale per il peso e il confezionamento, appunti riconducibili alla contabilità delle vendite e la somma di 350 euro, ritenuta provento dell’attività illecita in quanto custodita all’interno di una sorta di registro contabile.
Il quadro investigativo ha delineato un’attività di spaccio organizzata, continuativa e strutturata, con modalità assimilabili a quelle di un’attività commerciale, che avrebbe reso il giovane un punto di riferimento nel territorio ortonese, anche per consumatori minorenni.
Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto necessaria la custodia cautelare in carcere, considerata l’unica misura idonea a prevenire la reiterazione dei reati, proporzionata alla gravità dei fatti contestati e coerente con il solido quadro indiziario emerso.