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CHIETI – Un pomeriggio di violenza domestica si è trasformato in un intervento drammatico delle forze dell’ordine nel centro storico della città. Una donna di 68 anni ha chiamato il 112 chiedendo aiuto perché temeva per la propria incolumità all’interno della sua abitazione. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato una situazione tesa e confusa, con una delle figlie, ubriaca, che ha tentato di depistare i militari per impedire loro di salire in casa.

Una volta entrati nell’appartamento, i carabinieri hanno trovato l’anziana madre ferita e sotto choc, con evidenti segni di percosse. L’aggressione, secondo il racconto della vittima, sarebbe stata compiuta dalla figlia minore, una fotografa di 40 anni, anch’essa in stato di alterazione alcolica. Alla vista delle divise la donna ha reagito con estrema violenza, tentando di colpire nuovamente la madre e poi scagliandosi contro i militari intervenuti per proteggerla, arrivando anche a cercare di impugnare coltelli da cucina.

La situazione è degenerata fino all’arresto della quarantenne, che ha continuato a insultare, minacciare e colpire i carabinieri anche durante il trasferimento in caserma. La sorella maggiore, intervenuta successivamente, è stata denunciata a piede libero per il suo comportamento aggressivo. La madre è stata trasportata in ospedale con una prognosi di sette giorni, mentre due carabinieri hanno riportato lesioni. In tribunale l’arresto è stato convalidato per i reati contro i pubblici ufficiali, ma la donna è tornata in libertà in assenza di misure cautelari richieste dalla Procura. Le accuse relative all’aggressione alla madre saranno valutate in un procedimento separato.

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